Acqua: Uso Civile, Agricolo e Industriale

 Un kit gratuito on-line per le imprese del settore agroalimentare misura i consumi di acqua e supporta le aziende nella pianificazione di interventi per l’efficientamento idrico.

eu.png

Se sei un’impresa, testa subito gli strumenti del kit e definisci una tua strategia per il risparmio idrico!

clicca su: http://kit.life-aqua.eu/

 On-line archivio completo di progetti, tecnologie ed esperienze di risparmio idrico.

 pianeta_acqua_2011_web.jpg

Nell’ambito del progetto WATACLIC (Water Against Climate Change, finanziato dal programma LIFE08 e dalla Regione Emilia Romagna) è stato realizzato un ampio data base contenente progetti, tecnologie e buone pratiche di risparmio idrico.

Trova quello che ti serve su: http://www.wataclic.eu/IndiceCD/

IL TARIFFOMETRO

Per sapere quali tariffe vengono applicate in un determinato Comune e qual è la spesa complessiva per il servizio idrico integrato? Per calcolare la tua bolletta o paragonare le varie tariffe vai su: http://www.acqualab.it/tariffometro/

Sistemi per il risparmio

(Il solo monitoraggio dei consumi, opportunamente comunicato, comporta una loro diminuzione dal 10 al 20%)

-Risparmio al rubinetto

Sui rubinetti, che alla massima pressione dell’acqua possono arrivare a erogare 20 litri/minuto, il sistema più economico applicabile sono gli aeratori (detti anche “frangigetto”), lo stesso principio è applicabile anche su teste doccia (funzionano erogando 8-10 l/min); altro sistema è quello di limitare la pressione di esercizio inserendo una valvola riduttrice di pressione al contatore (detto “regolatore di flusso”) (es. da 6 a 3 atmosfere, dove la pressione raggiunga questi livelli) e aeratori ai rubinetti, oppure un regolatore accoppiato con un aeratore di flusso sul singolo rubinetto nei casi in cui sia utile distribuire uniformemente la pressione a disposizione su più utenze (risparmio fino al 50%).

valvola-regolatore.jpgreg-e-aer.jpgfrangigetto-amfrag.bmp

 Altro sistema è quello di adottare rubinetti con fotocellula con risparmio che arriva fino al 70-80%, un po’ meno per i rubinetti con temporizzatore;

 -Acqua per lo sciacquone

Sul consumo complessivo in media un terzo è utilizzato nello scarico del wc (un po’ meno per la pulizia del corpo), le soluzioni adottabili sono: il doppio tasto del wc (4-6 litri e 2-3 litri) riduce del 50% mentre il tasto per stop o WC-stop fino al 70%; si può anche ridurre il volume disponibile nella cassetta dello scarico inserendovi un mattone o 1 bottiglia piena d’acqua o sabbia.

wc-stop.jpg

I wc a basso flusso necessitano di 3-6 l per scarico; ne esistono modelli che scendono sotto i tre litri: alcuni si usano da seduti, con scarichi separati e senza acqua per le urine (risparmio al 80%); altri con tasto per feci e tasto per urine, due scarichi separati, 120-150 ml per urina e 4-6 litri per feci ad ogni scarico, risparmio 60%;

Le vacuum-toilets, invece sono ilsistema usato sugli aerei e alcuni treni, molto delicato per l’attenzione dovuta da chi lo usa (facili ostruzioni), necessitano di energia (con generatore d’emergenza) e va bene per grandi utenze.

Orinatoi senza acqua: usano sifoni speciali, che lasciano passare il liquido e poi si chiudono, per impedire la diffusione di cattivi odori; non necessitano di collegamenti con l’acqua o di sistemi di controllo del flusso (sensori). Sono in corpo ceramico ricoperto da una vernice che facilita il deflusso, forniti di sistema disinfettante (periodico); per la pulizia è sufficiente il risciacquo con acqua calda una volta alla settimana. Ne esistono modelli con cartuccia sostituibile una volta all’anno, con olio galleggiante a fare barriera a odori e altro, oppure con cartuccia fissa e ricarica del liquido (una volta al mese ma anche meno).

Vuoi sapere quanto spendi in acqua calda e fredda e quanto potresti risparmiare con regolatori di flusso e wc-stop?

Inserisci i tuoi dati in una delle tabelle sotto!:

-Compost toilet

Sono dei wc non collegati alla fognatura, possono prevedere o meno la separazione delle urine ed un uso dell’acqua per lo scarico da zero a 100ml per volta. Riguardo allo scarico ne esistono di due tipi:

compost-toilet-rurale.jpg

1) con solidi raccolti in un serbatoio fornito di sistema a depressione, azionato quando si è seduti sul wc, per evitare la fuoriuscita in casa di cattivi odori. Il serbatoio formato famiglia è da 80 l, dà un’autonomia di 3 mesi, e una volta pieno (10-20 Kg) viene svuotato in un composter;

compost-toilet-4.jpg

2) a processo continuo, con aggiunta periodica di sostanza secca (foglie o paglia) si trasformano in terra con un processo di trasformazione (compostaggio) che si completa in 6-12 mesi a seconda delle latitudini; durante questo periodo conviene ricoprire il cumulo con terreno o torba per evitare le mosche.

Se non c’è separazione delle urine si genera puzza, quindi è necessario un sistema di ventilazione con semplice tubo o con tubo e ventola a vento o elettrica (0,4kw/giorno); il liquido può essere drenato e disperso in giardino. La ventilazione previene la formazione di ambiente anaerobico dovuto alla velocità di processi di degradazione del compostaggio che richiede ossigeno. Esistono modelli per piccoli nuclei familiari ed anche per uso di breve periodo. E’ meglio essere buoni conoscitori del processo di compostaggio.

Se vuoi approfondire: manuale-di-autocostruzione-di-un-compost-toilet.pdf

ct-24-ore.jpg

   :-)

Gestione dell’acqua in una struttura turistica

Lo scarico di una struttura turistica varia in quantità e concentrazione a seconda della natura del servizio (da 100 a 600 litri al giorno per ospite), del tipo di clientela, della stagione o del giorno della settimana: ad esempio nel caso di un hotel il fare riferimento solo al numero di camere può portare al sovradimensionamento del carico; meglio avere un campionamento su 24 ore in un periodo di utilizzo medio-tipico della struttura (al picco posso avere una portata Q anche 20 volte maggiore di quella minima), così da poter pensare anche all’uso di un serbatoio per la gestione dei picchi (es. settimanale).

Passi da seguire:

-informazione e coinvolgimento dei proprietari su prodotti e tecniche, loro descrizione, ricaduta sul cliente e costi di esercizio. Visita di strutture dove sono state già adottate misure così da avere informazioni dirette dai gestori su vantaggi-svantaggi.

-formazione del personale perchè vengano abolite pratiche inappropriate, uso di nuovi detergenti, informazione sui vantaggi.

-modi di coinvolgimento del cliente, informazioni all’ingresso, suggerimenti nelle camere così che sia felice di contribuire.

Un caso particolare: i rifugi montani

I rifugi montani siano essi escursionistici o alpini rappresentano una sfida notevole per ciò che riguarda la gestione della quantità giornaliera dell’acqua che gli è necessaria, variabile con il numero di persone che lo frequentano. Alcuni hanno fonti vicine di acqua buona ed in quantità abbondante, altri necessitano di bacini di accumulo e di sistemi di filtrazione. Una volta utilizzata finisce in uno scarico.

schema-rifugio-estratto.jpg

L’acqua proveniente da lavandini, doccie, lavatrici e lavastoviglie (grigia) contiene soprattutto detergenti e resti di cibo (solidi o liquidi). Lo scarico dei wc (nera) contiene in sé diluito ciò che come essere umano di solito produco in un giorno: più o meno 200 grammi di feci e un litro e mezzo di urina. Se in una giornata usassi 100 litri di acqua, probabilmente 65 litri diventerebbero grigie e 35 litri nere, andando spesso a confluire in uno stesso punto di raccolta. Con l’uso di dispositivi per il risparmio idrico, senza attenzioni particolari, potrei arrivare a fine giornata a consumarne solo 70 litri con minor prelievo alla fonte. Nella maggior parte dei casi i rifugi non sono collegati, per ovvi motivi, alla fognatura pubblica, per cui la gestione dell’acqua ci impone di andare oltre:

- Le acque grigie, con un po’ di attenzione ai detergenti utilizzati e agli olii scaricati in cucina, sono facilmente liberabili, anche con sistemi naturali ed economici come la fitodepurazione, da tutto ciò che le ha ingrigite.

- Le nostre feci, da “maneggiare con cura” per i batteri e virus che contengono, hanno un vantaggio: insieme agli avanzi triturati del cibo, miscelati con un po’ di materiale secco, possono diventare concime oppure, con un sistema più complesso, produrre gas metano.

- Le urine, hanno quasi tutto l’azoto e il fosforo di nostri scarichi, sono un concime naturale pulito perchè normalmente prive di microrganismi e con bassa concentrazione di metalli pesanti (per sicurezza prima di essere utilizzate vengono fatte riposare per 6 mesi). Per mantenere separate acque grigie, brune (feci) e gialle (urine) sono necessari wc e orinatoi speciali (a basso consumo di acqua, o addirittura nullo nel caso delle compost-toilet) e distinte linee di scarico. Un’organizzazione di questo tipo potrebbe ridurre la quantità degli scarichi, e quindi il prelievo alla fonte, di almeno altri 20 litri. Naturalmente questo a condizione che io frequentatore o lavoratore del rifugio segua alcune semplici “modalità d’uso”.

 Per avere un’idea più chiara su una gestione più oculata dell’acqua nelle strutture turistiche è possibile visitarne alcune dimostrative in Austria, Germania, Italia e Lettonia. Vedi quali su: 

http://www.constructedwetlands.eu/swamp/ITALIAN/demosites/index.html

 Acqua potabile: in dieci anni diminuiti i consumi di quasi il 20%

acqua-fiera-padova.jpg

(a fronte di un notevole aumento di persone che non comprano più l’acqua in bottiglia)

Sicuramente effetto delle campagne informative degli ultimi anni che hanno portato a una maggiore attenzione nel suo uso l’Istat certifica che in dieci anni, dal 2001 al 2011, il consumo medio a testa di acqua per uso domestico è passato da 206 litri/abitante/giorno del 2001 a 175,4 del 2011. Tutto questo conferma ciò che già era stato sperimentato ad esempio nelle strutture turistiche: il solo comunicare ai clienti e al proprio personale, nei modi più vari, la propria attenzione al consumo dell’acqua o dell’energia fa sì che questi ne riducano spontaneamente l’uso in media del 20%. Ed è quello che in qualche modo è avvenuto anche a livello nazionale.

Leggi tutto su: http://it.notizie.yahoo.com/acqua-istat-italiani-piu-attenti-consumi-calo-uso-121300247.html

water-land-brescia.jpg

 Tutte le informazioni su: http://www.ambienteparco.it/index.aspx?m=53&did=266