Bucce di Banana

FINALMENTE!!!

 bicchieri e piatti di plastica mai più in discarica ma…

 differenziati nella plastica!

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grazie a un accordo tra l’associazione dei Comuni italiani e il Consorzio nazionale imballaggi dal primo maggio piatti e bicchieri di plastica non andranno più in discarica ma saranno riciclati insieme agli altri contenitori di plastica. Per cui una volta usati non dobbiamo più gettarli nel residuo ma nella plastica.Sempre attenzione naturalmente, se possibile, prima di buttarli a che non siano pieni di cibo…:-)

E dal primo gennaio 2014 anche le…

Grucce!

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Il Conai (http://www.conai.org/) ha infatti definito che le grucce vendute con un indumento, o consegnat in lavanderia, di plastica o di ferro, sono imballaggi e quindi, quando rotte o non utili, da mettere nella differenziata. Alè!

La metropolitana di Pechino consente ai passeggeri di viaggiare gratis in cambio di bottiglie di plastica…

 ANCHE NOI !!!

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Il servizio al momento è attivo su una linea della metropolitana, dove sono state installate delle macchine che raccolgono recipienti di plastica dando in cambio biglietti. Allora sono avanti questi cinesi?

 -Discariche +Lavoro

Il numero totale degli addetti del settore della gestione dei rifiuti al 2011 è circa di 100.000 unità (fonte ISTAT). Gli addetti del solo comparto della raccolta e del riciclo dei rifiuti di imballaggio sono, invece, oltre 36.000. Questo dato rappresenta l’indotto del Sistema Conai, che gestisce solo il 47% del riciclo italiano, in una situazione ove ancora il 50% dei rifiuti urbani viene inviato in discarica.

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 Il fatturato dell’industria del riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro e dal relativo indotto è stato stimato in 9,5 miliardi di euro +7% rispetto al 2010 (Fonte Althesys). Recuperati 3 imballaggi su 4 immessi al consumo (erano 1 su 3 nel 1998).

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 Benefici economici: Per il solo 2011 i costi relativi al sistema raccolta-riciclo sono stati pari a 392,7 milioni di euro e i benefici pari a 1,79 miliardi che, sommati a quelli ottenuti dal 1998 al 2010, grazie alla progressiva diffusione della raccolta differenziata e alla crescita del riciclo, raggiungono quota 11,1 miliardi di euro.

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 In termini ambientali, in 15 anni, il sistema Conai ha permesso di evitare la costruzione di 507 discariche

Per il riciclo non c’è crisi!

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I dati sono stati resi noti da RICREA, il consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio. L’acciaio è il materiale più riciclabile al mondo: può essere riciclato al 100% un numero illimitato di volte senza perdere in alcun modo le proprie qualità, con notevoli vantaggi non solo per l’ambiente ma anche per l’economia. Grazie alle 332.000 tonnellate di acciaio recuperato nel 2012 in Italia si è ottenuto un risparmio diretto di 630.800 tonnellate di minerali di ferro, di 199.200 tonnellate di carbone, oltre che di 594.200 tonnellate di CO2.

 Che ci faccio con i rifiuti?

modello Brescia” e “modello Treviso

In Italia negli ultimi anni si stanno confrontando due scuole: quella bresciana e quella trevigiana. Sviluppate in due provincie d’Italia paragonabili sia per numero di abitanti che per livello di benessere raggiunto: Brescia riesce a farsi consegnare differenziati il 34,2% dei 617 kg di rifiuti che ciascun cittadino produce ogni anno, mentre a Treviso i cittadini ne producono 399 kg e li consegnano differenziati al 66,6%. Questa bassa quantità prodotta e alta percentuale di differenziata sono caratteristiche specifiche del sistema di raccolta domiciliare “porta a porta” che, evidentemente, spinge i cittadini a non comprare merci inutilmente ricche di scarti, con una differenziata di qualità che permette ad esempio al Veneto di certificare il compost (terra) che produce dalle parti umide (avanzi di cibo, foglie, sfalci ecc.), mentre, probabilmente, a Brescia il fatto che alla fine della raccolta i rifiuti vengano bruciati non ispira nelle persone lo stesso tipo di attenzione.

Altre differenza tra i due sistemi: a parità di costi complessivi per abitante, Treviso crea molti più posti di lavoro nelle varie aziende che trasformano le materie prime recuperate eliminando quasi del tutto il conferimento in discarica cosa che a Brescia non riescono a fare dovendo portare in discarica più di 100.000 tonnellate all’anno di scarti.

Certo alcuni rifiuti sono un buon combustibile, ad esempio da scarti di lavorazione del legno non utilizzabili per fare truciolato, dalla carta recuperata ma non utile per le cartiere o da plastiche non riciclabili (degli oltre 200 tipi esistenti lo sono solo 5 o 6) si possono ricavare 4000/4500 chilocalorie al kg, ma di questi rifiuti non ci sono quantità così elevate da giustificare la costruzione apposita di termovalorizzatori in ogni città d’Italia.

Da ricordare che l’Italia, già dal ventennio fascista (che per soddisfare il bisogno di materie prime fece nascere una rete di recupero e riciclo dei rifiuti), continua ad essere il primo paese al mondo nel recupero e riciclo dell’alluminio (prezioso come rottame: per fare una lattina nuova da una vecchia è sufficiente il 5% dell’energia impiegata la prima volta che è stata fabbricata).

progetto Raccolta Solidale

(www.raccoltasolidale.it)

E’ una possibilità che viene data, a partire dal 2003, dal consorzio nazionale di recupero e riciclo dell’alluminio (CiAl) ad associazioni, cooperative ecc. (interessante anche per le scuole!!) che dedicandosi alla raccolta di alluminio (es. le lattine vuote) si vedono garantito un prezzo al chilo che è il doppio di quello di mercato. Quest’anno (2010) è stata premiata l’associazione “Amici della Parrocchia” di Bellusco, che raccogliendo oltre kg 29.000 di imballaggi, risulta la prima fra le oltre cento aderenti al progetto.

 Peter Pan e l’isola ecologica che c’è”

Cerignola: 2000 alunni di scuola elementare raccolgono 47 tonnellate di materiali riciclabili

12,5 di plastica, 22,5 di carta, 11,7 di vetro, 543 chilogrammi di alluminio e acciaio. Per due mesi, da maggio a fine giugno, le scuole elementari di Cerignola si sono affrontate a suon di sacchetti dell’immondizia, conferiti nell’isola allestita nell’atrio del palasport: ogni giorno tanti scolari, accompagnati dai genitori, hanno deposto e pesato i propri rifiuti, arricchendo la propria tessera-punti, in vista del premio finale.
I materiali, separati e portati alle filiere del Conai hanno fruttato 6.000 euro circa. A ciò va aggiunto il risparmio del mancato conferimento alla discarica pari a oltre 4mila euro, così che il finanziamento comunale dell’iniziativa è stato in gran parte recuperato dal risparmio. Tutto questo a Cerignola dove la raccolta differenziata è ancora al 13,3%, percentuale che il comune spera di incrementare anche con iniziative come questa.
Liberamente tratto da
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=107640

 Ecobank

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La regione Piemonte ha sperimentato il servizio dall’inizio 2009 nelle città Valenza e Alessandria con grande successo: in cinque mesi nelle stazioni automatiche Ecobank sono stati conferiti 850.000 pezzi tra bottiglie e lattine.

Come funziona. I cittadini possono conferirvi:

- bottiglie di plastica per bevande, sia trasparenti che colorate
- lattine in alluminio e acciaio.
Una volta immesse lattine o bottiglie, le stazioni Ecobank le pesano, ne leggono il codice a barre stampato sull’etichetta (quindi è importante che bottiglie e lattine non siano schiacciate, che abbiano ancora l’etichetta e che siano completamente vuote) e se è tutto ok, emettono un buono o ricaricano una tessera comunale. Infatti ogni bottiglia o lattina vale 2 centesimi di euro. A Valenza e ad Alessandria il buono può essere speso in due supermercati. A Venaria Reale, dove Ecobank sbarcherà nei prossimi giorni, il sistema verrà integrato con la AmsCard, una scheda per usufruire di tutti i servizi comunali: farmacie, piscine, biblioteche, mezzi pubblici. info su http://eco-sostenibile.blogspot.com/2009/10/ept-spa-e-tradingenia-srl-presentano.html

http://www.eco-bank.it/contatti.aspx

Istallata nella sede distaccata di via Carrara dell’Istituto Comprensivo “Stomeo Zimbalo” di Lecce una compostiera collettiva. Gli insegnanti e i 100 loro alunni dai 7 agli 11 anni potranno conferire lo scarto della frazione organica prodotta nella mensa scolastica, direttamente nella compostiera posizionata all’interno della scuola. Il compost prodotto verrà utilizzato come fertilizzante nei giardini della scuola.

Forza ragazzi!

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La compostiera è uno dei 30 esemplari di compostiera collettiva esistenti oggi in Italia e consente l’auto-smaltimento dei rifiuti prodotti. E’ in grado di trattare fino a 25mila kg all’anno di rifiuti con dei tempi di conversione in compost di qualità di circa 12 settimane con un processo inodore. L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sarà presente per monitorare il regolare funzionamento del macchinario di ultima generazione.

Grande l’entusiasmo soprattutto se si pensa che fuori dalla loro scuola, tutto intorno, nella loro città e in quasi tutto l’intero territorio salentino non esistono ancora impianti di compostaggio in grado di assorbire e trasformare in “compost” tutto l’organico che dalle tavole e dalle cucine termina dritto nella pattumiera per poi finire a pagamento (150 euro + IVA per tonnellata) in discarica.

Cosa succede a Vedelago in provincia di Treviso?…

Rifiuti zero?

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Quasi! noi ricicliamo il 90%!

Se sei curioso, guarda il video http://www.youtube.com/watch?v=Y8GuPmr8zeY

L’immagine è presa da http://mondoludus.blogspot.it/2011/05/non-rifiuto-io-riciclo.html

“Civiltà bruciata.

La terra degli inceneritori”

Documentario che presenta le voci di numerosi esperti che affrontano vari aspetti della materia: la produzione esagerata di rifiuti nelle nostre società; i rischi anche sanitari dell’incenerimento e il business di questa attività; le menzogne continue sulla sostenibilità (anche economica) della cosiddetta “energia da rifiuti”; le potenzialità dimostrate da una seria raccolta differenziata e da politiche miranti al contenimento della quantità di materiale immesso nel mercato per finire rapidamente fra le “cose” da smaltire.

L’autore Zenone Sovilla, nato a Belluno nel 1964, è giornalista professionista dal 1988. Da tempo è redattore dell’Adige di Trento , dopo aver trascorso un lungo periodo in Scandinavia lavorando come corrispondente freelance per Radio Svizzera Internazionale, il Giornale Radio Rai, La Stampa, la Gazzetta dello Sport, Il Corriere del Ticino, l’Espresso, oltre ad aver collaborato con i quotidiani norvegesi Adresseavisen e Dagbladet e si occupa in chiave critica dell’analisi del rapporto tra informazione e democrazia ed è impegnato nel sindacato dei giornalisti (Fnsi) del quale è stato consigliere nazionale dopo molti anni come rappresentante di base.

 Il video è visualizzabile in forma integrale su http://www.sovilla.org/

Raccolta differenziata. Beato chi la fa...Bene

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Come conferire in modo corretto i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e che fine fanno? On line il video di Eco dalle Città, progettato e realizzato per la Provincia di Torino da Gabriele Saluci: 

http://www.youtube.com/watch?v=C38Sb1Pi3lE&playnext=1&list=PL30555152E08FB077&feature=results_main

 Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) comunica che:

poliaccoppiati plastica/alluminio si riciclano!

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Grazie allo sviluppo tecnologico dei processi di produzione e recupero, è possibile riciclare anche gli imballaggi in materiali poliaccoppiati quali ad esempio i sacchetti del caffè, dei surgelati, delle patatine e dei salatini, gli involucri dei cioccolatini ecc , oltre ai cartoni per bevande (quali tetrapack e simili) che si raccolgono già da tempo.
Continueranno invece ad essere, ancora per ora, raccolti nel “residuo” i poliaccoppiati in carta/alluminio (ad esempio alcuni sacchetti dei biscotti).
http://www.corepla.it/cosa-si-mette-nella-raccolta-differenziata#43

Dopo il caso della compostiera collettiva istallata nella sede dell’Istituto Comprensivo “Stomeo Zimbalo” di Lecce (che tratta i resti della mensa scolastica), segnaliamo l’iniziativa che si è svolta presso la Cascina Cuccagna (Zona 4 Milano): per 6 mesi sono stati trattati in proprio 2,6 tonnellate di umido con una compostiera elettromeccanica da cortile (capacità massima 60/70 kg di scarti al giorno).

Compostiera di quartiere

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Con un processo della durata di 60 giorni che trasforma 100 kg di umido in 40 kg di compost, presso la Cascina (in via Muratori/viale Umbria) sono stati trasformati in concime i resti organici del locale ristorante “Un posto a Milano”.

Questa tecnica produce quindi velocemente concime da distribuire sui terreni della stessa cascina ma che sarebbe anche ottimo (molto più del terriccio che si può comprare al supermercato) per i cittadini che volessero usarlo per i loro orti o vasi. E’ chiaro come questa modalità sia facilmente applicabile in piccoli Comuni, scuole, mense e istituti fornendo un bilancio complessivo, tra costi e benefici, decisamente positivo. Da ricordare infine come la legislazione italiana preveda uno sconto dal 20 al 30% sulla tassa dei rifiuti per chi faccia da sé il compostaggio della frazione organica.