+Bici+Baci!

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 Con due ruote e in attesa del teletrasporto,

l’uomo inventò il più straordinario modo di muoversi:

LA BICICLETTA!!! :-)

e ora…

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e a me…

RIDATEMI LA BICI!!!

Un essere umano non identificato ma di sicuro molto stronzo mi ha rubato la bici.

Dal verbale di denuncia: <<In data 02/08/2008 lasciavo la mia bicicletta degli anni ‘40 grigia da uomo, con una fiancata sporca di catrame, nella via Grazioli di Trento. In data 03/08/2008 mi avvedevo, con amara sorpresa, che ignoti avevano tagliato la catena, con la quale la avevo assicurata ad un cartello stradale, impossessandosene>>.

Ecco una foto che la ritrae in un felice pomeriggio di inizio estate.

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Tutti i consigli per la tutela della tua bici, pre e post furto:

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http://www.rubbici.it/home

Ti hanno rubato la bici? Pubblica subito un annuncio! Sei stato a un mercatino e/o hai visto una bici sospetta? Fai una ricerca tra le segnalazioni di quelle rubate e pubblicane una tra le sospette.

 Incisione di un numero di targa sul telaio e relativa registrazione del numero

Pisa: agli studenti punzonatura a prezzo agevolato! € 3,50 invece di € 5,00

La marcatura e registrazione del numero, associato ai dati del proprietario, sul registro nazionale della Securmark, permette di restituire la bicicletta, quando rinvenuta dalla autorità di polizia, al legittimo proprietario. Verrà inoltre rilasciata una sorta di “carta di proprietà” e una ricevuta fiscale di tutta l’operazione.

Leggi tutto su http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=373970

 Verona, bici rubate: le foto sul sito dei vigili

Sul sito internet della polizia municipale, www.comune.verona.it/poliziamunicipale, sono disponibili le immagini delle biciclette rubate.

Chi riconoscesse nelle foto la bicicletta, potrà rientrarne in possesso presentandosi all’ufficio denunce di via del Pontiere con la copia della denuncia di furto.

Suggerimenti di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per proteggere la tua bici dai furti:

PER COMPLICARE LA VITA AI LADRI

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Mini guida con i consigli FIAB per complicare la vita ai ladri riuscendo magari a farli desistere …

Scarica, leggi e diffondi:depliant_furto_2013.pdf

Per un mondo di bici…:-*

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 Bike sharing: l’origine delle bici condivise

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 Il primo servizio di bici condivise nasce nel 1998 a Rènnes (Francia) dove la società privata Clear Channel, in convenzione con il Comune, lanciò «Vélo à la carte», il primo servizio di bici pubblico informatizzato al mondo. Da allora in molte città del Vecchio Continente esistono i punti di affitto bici, e i bassi costi d’investimento li hanno resi realizzabili anche nei piccoli comuni.

A dividersi il mercato europeo due società che operano nel campo della pubblicità e dell’arredo urbano, Clear Channel e JC Decaux, che finanziano l’installazione e la gestione del sistema in cambio del monopolio per l’affitto dei pannelli pubblicitari sul territorio comunale.

Il modello ha raggiunto la sua consacrazione il 15 luglio 2007, quando oltre diecimila biciclette grigie metallizzate sono diventate parte integrante del paesaggio urbano parigino, suscitando la curiosità e l’entusiasmo dei cittadini: un mese dopo il lancio, l’operazione festeggiava già il milionesimo utente. In 750 stazioni è possibile noleggiare una bicicletta per una giornata, per una settimana o anche per un anno.
Il progetto è chiamato “
Velib”, un acronimo di Velò e Libertè (Bici in Libertà). I prezzi sono di un euro per l’abbonamento giornaliero, di 5 per quello settimanale e 29 per l’annuale. Info su: www.velib.paris.fr/

Prima di Parigi era stata Barcellona a sperimentare su larga scala questo nuovo modo di concepire la mobilità urbana: senza aspettare di avere una rete sviluppata di piste ciclabili ha lanciato “Bicing” : 1500 bici dislocate in oltre 100 stazioni, informazioni (stazioni, percorsi e collegamenti con altri mezzi pubblici) su Internet , tessera magnetica annuale al costo di 24 euro con cui sbloccare una di queste bici per spostarsi liberamente per un tempo massimo di due ore, al prezzo di 30 centesimi ogni mezzora (la prima mezz’ora è gratuita).

E i dubbi riguardo al successo dell’iniziativa, anche relativamente all’alta percentuale di furti commessi - sono stati fugati dall’esperienza; ciascuna bici viene utilizzata in media 17 volte al giorno per un tempo totale di 5 ore. Le persone addette al servizio sono 80, alcune con dei furgoni si occupano di ridistribuire le bici tra le varie stazioni, altre si dedicano alla riparazione. Il servizio a differenza di quello parigino è riservato ai soli resident. Info su: www.bicing.com

bicitalia”

http://www.bicitalia.org/cakebi/

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Il sito di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta: http://www.fiab-onlus.it/) propone gli itinerari delle ciclovie presenti su tutto il territorio nazionale compresi i collegamenti con i paesi confinanti, le reti di piste ciclabili cittadine e di interconnessione tra le varie città.

Presente il servizio Albergabici: possibilità di ricercare strutture ricettive (alberghi, agriturismo, bed & breakfast, campeggi, ecc) che offrono servizi a favore dei ciclisti.

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