Archivio di Novembre 2013

Roma, V Municipio: raccolta dell’umido?

Lunedì 25 Novembre 2013

Intanto sempre a Roma i cittadini volenterosi del V Municipio che spazio in giardino non ne hanno (o non hanno proprio un orto/giardino, daltronde siamo in città…) potranno, in occasione della Settimana Europea Riduzione dei Rifiuti (16-24 novembre) sperimentere la differenziata degli scarti alimentari dicendo tutti in coro:

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Vogliamo la raccolta dell’umido!

Il raccolto :-) potrà essere consegnato presso alcuni mercati del quartiere dove è attivato il servizio. Sempre presso questi mercati dall’11 al 23 novembre si possono ritirare gratis dei contenitori appositi

Vedi dove su: http://www.amaroma.it/raccolta-differenziata/2341-scarti-preziosi.html

A Cagliari: Mettiamo radici!

Lunedì 25 Novembre 2013

A Cagliari sabato 23 novembre le scolaresche cittadine andranno a piantumare con 3000 nuovi alberi un’area di circa 8.000 mq.

Mettiamo radici!

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In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, istituita dal Ministero dell’Ambiente, saranno impiantati in città presso il colle di San Michele, 3.000 nuovi alberi: uno per ogni bambina o bambino nati in città negli ultimi due anni.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Cagliari in collaborazione con Legambiente Sardegna ed Erasmus Student Network.
Le radici sono il tema della Giornata Nazionale 2013. Per questo è stata scelta l’area del Colle di San Michele che potrà beneficiare del consolidamento generato dalle radici dei nuovi alberi.

Settimana del Baratto 2013

Lunedì 25 Novembre 2013

Gratis nei B&B d’Italia dal 18 al 24 novembre (e anche nel resto dell’anno)

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Dal 18 al 24 novembre 2013 si svolgerà in tutta Italia la quinta edizione della Settimana del Baratto: centinaia di B&B che aderiscono all’iniziativa baratteranno il soggiorno in cambio di beni o servizi.

Per una settimana l’ospite e il gestore saranno svincolati dal pagamento in denaro

Lista dei desideri (dei gestori) e le proposte di baratto (dei viaggiatori) sul portale:

settimanadelbaratto.it

Canova: gli orti di Trento

Sabato 23 Novembre 2013

Nella periferia nord di Trento è presente un’area di circa venti ettari dove nei prossimi anni verrà costruito un nuovo quartiere. La zona, storicamente agricola con terreni fertili e una ricca falda acquifera superficiale, è stata destinata negli anni scorsi a nuova area di espansione abitativa dal Comune di Trento, a condizione che, in cambio dell’edificabilità e dei relativi oneri di urbanizzazione, metà della superficie complessiva venisse ceduta dai proprietari alla comunità.

L’architetto Busquet, incaricato di disegnarne l’aspetto futuro, la immaginò come un’alternanza di fasce costruite e corridoi verdi a destinazione agricola.

Su queste aree è stata poi elaborata una proposta progettuale (seconda classificata al concorso di architettura “Trento: ieri, oggi e domani”) rappresentata nelle due tavole sotto.

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L’ISOLA che c’era

Sabato 23 Novembre 2013

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Video su un’istallazione di Fabrizio Bellomo nel quartiere Isola in trasformazione a Milano durata 7′04”
http://undo.net/eventinvideo/201/

Il mio orto, il tuo orto, il nostro orto

Sabato 23 Novembre 2013

Orti sulla finestra, sul balcone, sul terrazzo.

Orti urbani, campagnoli, collettivi, sui tetti dei palazzi, nelle aree abbandonate, nelle aiuole, nei “non-luoghi” tra le intercapedini della città.
Orti tradizionali, sinergici, biologici, in permacoltura.
L’orto dei grandi e quello a misura di bambino, quello a domicilio e quello che puoi adottare a distanza…

piccola rassegna di libri in vendita da PAEA http://www.paea.it/it/orti.php

Svizzera: Oasi di verde al confine della città

Sabato 23 Novembre 2013

Tratto dal racconto di Yvonne ZollInger pubblicato sul numero di agosto 2008 di “Per star bene” Ed. “EGK-Cassa della Salute”, www.egk.ch.er hobby

Man mano che mi avvicino ai giardini familiari vicino al Wolfgottesacker di Basilea il rumore del traffico diminuisce sempre più, fino a diventare solo un fruscio lontano quando sono all’interno dell’area occupata dai giardini. Qui prevale il cinguettio degli uccelli che vivono su cespugli, arbusti e alberi.

Finora avevo sempre visto i giardini familiari passandoci accanto, dal finestrino dell’auto o del treno. Tutti gli appezzamenti in fila, ognuno di loro con una piccola rimessa di legno o casetta da giardino. Quasi in ogni orto c’erano tutori per fagioli, una baracca riparata dalla pioggia per i pomodori. Porri e insalata crescevano perfettamente in riga. Su tutto regnava quello che per i miei gusti è il sentore di un «idillio stile nanetto da giardino», che poteva piacere, così mi pareva, solo a un piccolo borghese. Per questo motivo, la mia prima visita a un gruppo di giardini familiari fu una vera sorpresa. Per anticiparvelo subito, i nanetti, se ci sono, sono nascosti bene. Ma anche per il resto, nulla corrispondeva al cliché che mi ero fatta degli orti familiari e dei loro proprietari. Innanzitutto, il tipico proprietario del giardino familiare non esiste. Le circa 60 000 famiglie e single che in Svizzera coltivano un orto urbano provengono da tutte le culture e classi sociali. E anche l’età è molto varia. Per l’organizzazione degli appezzamenti esistono regole ben precise che vengono controllate periodicamente. Alla base ci sono gli statuti con gli ordinamenti per costruzioni e giardini. La maggior parte dei giardini familiari sono organizzati in associazioni, circa la metà delle quali ha a sua volta aderito alla Federazione svizzera dei giardini familiari.

Girovagando, là la parcella di un’anziana signora, qui quella di una giovane donna, che si occupa di giardinaggio per la prima volta. Da questa parte una piccola oasi, curata meticolosamente. Vicino un giardino selvatico, dove le piante si arrampicano e crescono secondo natura.

Naturalmente anche qui niente funziona senza regole. Chi lascia che i propri viticci invadano il giardino del vicino se necessario viene richiamato ai propri doveri di giardiniere con una lettera cortese.

La città prescrive che negli orti familiari si attuino solo metodi biologici: si concima con compost, si combattono i parassiti solo con prodotti naturali, come ad esempio l’acqua saponata e si tratta la terra con concime organico. Molti dei giardinieri per hobby sulla

Jahnstrasse sono fedeli alle loro parcelle da decenni. «A volte non si può continuare per questioni d’età», afferma una simpatica signora accanto alla sua siepe di iris. Ma proprio per le persone anziane il giardino è un forte stimolo per uscire all’aria aperta ed essere attivi.

Spesso per le parcelle ci sono liste di attesa. Se un affittuario restituisce un giardino per motivi di età o altro tocca al prossimo della lista, se ne ha ancora intenzione. Quando viene riassegnata una parcella il vecchio e il nuovo affittuario si accordano sul prezzo della casetta da giardino ed eventualmente dell’inventario.

Nel giardino familiare St. Georgen-Jahnstrasse le spese annuali sono di 125 Franchi per area. Anche negli altri giardini della città di San Gallo l’affitto è modesto e quindi accessibile anche per famiglie con reddito basso.

Non è che coltivando la verdura si risparmi davvero, su questo concordano tutti i giardinieri per hobby. Ma in compenso ci sono altri punti a favore. Si sa da dove provengono i prodotti, come sonostati trattati e curati. E per quel che riguarda la freschezza, l’opinione unanime è che non ci sia niente di comparabile a un’insalata croccante del proprio orto.

«L’orto familiare è sano comunque», mi dice un giardiniere per hobby. Sia perché ci si dedica a un lavoro fisico praticato all’aria aperta, che diverte, sia perché si porta in tavola alla propria famiglia il prodotto di questo lavoro. E qualcun altro aggiunge, pieno di entusiasmo: «Il giardino è la culla della salute.»

Informazioni sui giardini familiari www.familiengaertner.ch, :cliccando sul link «Regionen/Vereine» (Regioni/Associazioni) trovate tutte le associazioni svizzere di giardini familiari collegate alla federazione.

Orti comunitari

Sabato 23 Novembre 2013

Quattro italiani su dieci dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell’orto dove raccogliere frutta, ortaggi o piante aromatiche da portare in tavola, come misura antistress, per passione, per gratificazione personale o anche solo per risparmiare.

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Questo da una analisi della Coldiretti del 2008.

In Gran Bretagna il National Trust, davanti a una lista di attesa di 100mila persone, ha deciso di usare la terra delle dimore storiche per dare ai britannici la possibilita’ di coltivarsi frutta e verdura in proprio.
info su http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/132_09.htm

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Negli anni ‘60 a Torino con la FIAT a richiamare migliaia di famiglie meridionali di cultura contadina, passando da seicentomila abitanti a circa un milione, vede il diffondersi, in pochi anni, dell’orto urbano. Un reticolo di circa 10.000 piccoli appezzamenti, per una superficie stimata (negli anni ‘80) di due milioni di metri quadrati, che garantiscono agli operai di Mirafiori non solo un reddito aggiuntivo importante, ma contribuiscono a mantenere in vita la loro cultura d’origine, abbellendo la città e rendendola più vivibile.

Queste attività, promosse dai meridionali emigrati nelle grandi metropoli industriali del Nord Italia, costituiscono un esempio anche per la FAO che con i suoi esperti ha insegnato a centinaia di famiglie che vivono nei quartieri poveri delle megalopoli sudamericane a produrre verdure per il proprio consumo in mini-orti, proprio all’interno delle loro abitazioni, usando una serie a dir poco inconsueta di contenitori: bottiglie riciclate, vecchi copertoni e vaschette di varia natura. Le tecniche impiegate si basano sulla coltivazione per substrato o idroponica (dove l’acqua sostituisce la terra), e i contenitori sono sistemati dovunque vi siano spazio e luce a sufficienza: davanzali, cortili e perfino nelle scale. Liberamentetratto da: http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=5113

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BICI E BILANCI

Sabato 23 Novembre 2013

BICI E BILANCI

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Secondo uno studio americano del Global Health Institute dell’University of Wisconsin-Madison (Usa) rimpiazzare nei viaggi casa-ufficio l’auto con la bici nei sei mesi più caldi dell’anno regala importanti benefici in termini di salute, e quindi di mancate spese mediche. La stima, effettuata sulle 11 maggiori aree metropolitane nel Midwest (30 milioni di residenti di Illinois, Indiana, Michigan, Minnesota, Ohio and Wisconsin), è partita esaminando le riduzioni dello smog collegate all’eliminazione dei brevi viaggi in auto, sostituiti da spostamenti in bici. Dopodichè si sono stimati i riflessi per la salute: a beneficiare di più dell’aria pulita sono i polmoni e il cuore. E non solo quelli di chi vive nelle aree metropolitane. I risparmi: circa 3,8 miliardi di dollari in ridotte cure mediche per obesità, cardiopatie, asma e diabete di tipo II, oltre al corrispettivo di 1.100 morti evitate (di cui 433 per il beneficio della riduzione del particolato sottile) grazie a una miglior qualità dell’aria e all’aumento dell’attività fisica.

Liberamente tratto da:

http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Tendenze/?id=3.1.2602979822 http://www.maipiuragnatele.org/index.php?option=com_content&view=article&id=231:ecco-quanto-si-guadagna-a-sostituire-lauto-con-la-bicicletta&catid=12:nessuna&Itemid=38

Risultati analoghi NON teorici ma reali si ricavano dal rapporto elaborato dal Green Growth Leaders, organizzazione con sede a Copenaghen, sui benefici ottenuti dalla politica ambientale della capitale danese.
Con il
35% degli spostamenti totali in bici si è calcolato che per ogni chilometro percorso in bicicletta invece che in macchina vengono risparmiati 7,8 centesimi di spesa per combattere l’inquinamento, incidenti, traffico, rumore e usura delle infrastrutture: la città di Copenaghen risparmia in questo modo 34 milioni di dollari ogni anno. Il risparmio del settore della sanità è stato stimato intorno ai 380 milioni di dollari dato l’aumento di 1-2 anni dell’aspettativa di vita derivante da un’attività fisica costante di mezz’ora al giorno.

Rapporto completo su: http://www.amicoinviaggio.it/wp-content/uploads/2012/01/CPH-Beyond-Green.pdf

365 days in the life of a bike in NYC

Sabato 23 Novembre 2013

365 days in the life of a bike in NYC

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per vederlo clicca su: http://www.youtube.com/watch?v=NZcXF10Ir9Q