: in cima alla classifica (per il terzo anno consecutivo) Trento, Venezia e Bologna
Numeri e percentuali sono contenuti nella rilevazione ISTAT “Dati ambientali nelle città”, una ricerca che dal 2000 l’Istituto realizza ogni anno sui 111 Comuni capoluogo di provincia; i voti in pagella riguardano la gestione di: acqua, inquinamento atmosferico, energia, rifiuti, inquinamento acustico, trasporti e verde urbano.
Per tutte le città rispetto al 2008 si sono misurati molti miglioramenti: riduzione della produzione dei rifiuti (-1,1%), aumento della differenziata (+3,0%) e della domanda di trasporto pubblico (+2,2%). Inoltre, si registra una riduzione del consumo dell’acqua per uso domestico (-1,9%) ed un miglioramento della qualità dell’aria.
La situazione è invece più critica in altri settori: nel 2008 è cresciuto il numero di motocicli per mille abitanti (+3,7%), il consumo di energia elettrica per uso domestico (+0,7%) e il consumo di gas metano per uso domestico e per riscaldamento (+7,7%)
In aumento anche gli interventi di tutela ambientale messi in atto dalle amministrazioni pubbliche: sono 102 i capoluoghi di provincia che dispongono di centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria (rispetto al 2007 si aggiunge Enna). In aumento anche i Comuni dotati di una zonizzazione acustica del territorio (+7,9%), di un piano energetico comunale (+16,7%), di un censimento del verde urbano (+2,5%), e quelli nei quali la popolazione è servita dalla raccolta differenziata dei rifiuti (+2,2%). Rispetto al 2007 rimangono invece stabili i Comuni che hanno approvato un piano urbano del traffico e quelli che dispongono di un piano del verde urbano.
Tratto da http://www.sestopotere.com/index.ihtml?step=2&rifcat=250&Rid=221829