Archivio di Settembre 2010

Reti ecologiche e frammentazione ambientale

Mercoledì 29 Settembre 2010

21, 22 e 28 settembre 2010, a cura di Veneto Agricoltura segnaliamo il corso di formazione: “Reti ecologiche e frammentazione ambientaleCorte Benedettina, Legnaro (PD)

cod_22_10.jpg

che partendo dalle nozioni fondamentali illustrerà gli approcci operativi per una gestione più sostenibile del territorio che conservi, valorizzi ed incrementi le reti ecologiche stesse. Nel programma è anche prevista una visita agli interventi realizzati nell’ambito agricolo e urbano del progetto della rete ecologica della Provincia di Venezia. programma:depliant.pdf

Mobilità verso il futuro

Domenica 26 Settembre 2010

Mobilità verso il futuro

Città alpine alla ricerca di una mobilità clima sostenibile

Belluno 24/09/2010

Nel corso di questa conferenza i comuni e le città alpine possono apprendere le conoscenze di base per migliorare le proprie capacità ad affrontare la sfida della mobilità nel futuro. In collaborazione con la Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi”, si terrà anche un gruppo di lavoro sul tema “Mobilità tra città e territorio”, che si occuperà della mobilità nelle aree abitate periferiche, spesso caratterizzate da dispersione insediativa e quindi servite con difficoltà dai mezzi pubblici.

Info: serena.rauzi@alpenstaedte.org Internet: http://www.alpenstaedte.org

programma http://www.alpenstaedte.org/it/attualita/eventi/3031?set_language=it

Le Alpi: modello nella tutela del clima?

Sabato 25 Settembre 2010

Le Alpi: modello nella tutela del clima?

(Le regioni alpine in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici)

23.09.2010 presso il Centro fieristico di Bolzano,

organizzata dalla Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine in collaborazione col Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi. Nel corso della conferenza verranno presentate le attuali strategie nell’ambito dei cambiamenti climatici nell’arco alpino e le misure di adattamento previste nelle regioni alpine. L’evento avrà luogo nel contesto della fiera Klimaenergy

programma http://www.alpconv.org/documents/Permanent_Secretariat/web/events/Arge_Alp_2010_Programm_it.pdf

Riqualificazione fluviale e gestione delle aree ripariali

Sabato 25 Settembre 2010

Riqualificazione fluviale e gestione delle aree ripariali

16, 17, 21, 22 settembre 2010 Corte Benedettina, Legnaro (PD)

 cod_18_10.jpg

Il corso ha lo scopo di accrescere le conoscenze in merito alle tematiche geomorfologiche, idrauliche ed ecologiche dei corsi d’acqua. Intende ampliare la scelta delle possibili tecniche di intervento sui fiumi, proporre soluzioni progettuali che permettono di perseguire obiettivi socio-economici-produttivi, di sicurezza idraulica, disponibilità idrica, qualità dell’acqua, andando contemporaneamente nella direzione del miglioramento ambientale dei corsi d’acqua. http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=3031

Lombardiainbici 2010

Sabato 25 Settembre 2010

 Lombardiainbici 2010

 bici-baci.jpg

dal 16 al 22 settembre. Il calendario delle moltissime iniziative che interesseranno i territori delle provincie lombarde su http://fiab.info/lombardiainbici/

Presentato il rapporto Blue Book 2010, sul Servizio idrico integrato in italia

Mercoledì 22 Settembre 2010

l’Italia dovrà investire
64 miliardi nei prossimi 30 anni

Quindici miliardi serviranno per gli acquedotti, 18 per fogne e depurazione.

Nei prossimi anni saranno necessari grossi investimenti su reti idriche, fognarie e sui cicli di depurazio. Questo sarà possibile solo grazie all’aumento delle tariffe dell’acqua che attualmente sono tra le più basse in Europa. Sarà comunque sempre possibile mantenere a tariffa sociale una “quantità minima vitale” di acqua per abitante

Vedi commenti su:

http://www.corriere.it/economia/10_settembre_21/servizio-idrico-investimenti-costi_911daf9e-c56b-11df-8164-00144f02aabe.shtml

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%206752

Quali regole per l’acqua? Qualità, continuità e sicurezza nella gestione dell’acqua

Martedì 21 Settembre 2010

Martedì 21 settembre, ore 20.30, Acli, via Corsica 165, Brescia

Proiezione video Acqua rubata di Riccardo Iacona e dibattito pubblico con la presenza di:

PAOLA BRAMBILLA Presidente del Wwf Lombardia
MARIO TOMASONI Responsabile del Settore idrico di Brescia

Moderatore: Gian Carlo Costadoni - Istituto Cooperazione Economica Internazionale (ICEI)

Prossimi appuntament: 12 ottobre - l’acqua e i risvolti sulla geopolitica.

INFO http://www.icei.info/index.php?view=details&id=55%3Aacqua%2C+acqua+potabile%2C+acquedotto%2C+gestione+idrica%2C+qualit%C3%A0+idrica%2C+sicurezza+idrica%2C+servizi+idrici&option=com_eventlist&Itemid=304〈=it

7 domeniche da 7 donne in campo

Domenica 19 Settembre 2010

Trentino: maggio-settembre 2010

7 agricoltrici, imprenditrici agricole, donne che vivono in ambito rurale, ma anche soltanto donne che “amano” l’agricoltura e tutto quanto ad essa è collegato, invitano a passare una domenica in fattoria con attività didattiche, giochi e laboratori, visite guidate alle aziende, mercatino dei prodotti agricoli. Maggiori informazioni e calendario dell’iniziativa su Donneincampo.cia.tn.it oppure telefonare allo 0461/42 12 14

BIL (Benessere Interno Lordo):

Sabato 18 Settembre 2010

la classifica italiana

Per tenere conto non solo della quantità, ma anche della qualità delle condizioni di vita materiali, Il Sole 24 Ore, in linea con le raccomandazioni contenute nel rapporto della commissione guidata da Joseph Stiglitz (incaricata dal presidente francese Nicholas Sarkozy della ricerca del “benessere pluridimensionale”) ha stilato, restringendo il campo a otto indicatori (salute, istruzione, attività personali, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente, insicurezza economica e fisica), una nuova classifica dei capoluoghi di provincia italiani con alcune sorprese…su:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/pil-benessere-province-tabella.shtml?uuid=d66c9e98-a681-11de-a945-34c340dbd2f3&DocRulesView=Libero&correlato

Colloqui di Dobbiaco 2008: “la Giusta Misura” (cronaca delle giornate)

Sabato 18 Settembre 2010

LA GIUSTA MISURA”

Luogo: Dobbiaco, primo premio per i Comuni Rinnovabili di Legambiente 2008 (5 comuni altoatesini tra i primi dieci)

Venerdì 26 settembre mattina

Ore 9.30 apertura dei lavori di Wolfgang Sachs, curatore e moderatore dell’edizione 2008.

Negli ultimi due secoli è valso “di più è meglio” per sottrarsi a povertà e carenza, oggi nei paesi ricchi si deve gestire l’abbondanza di beni o possibilità.

Era solare: arte di attingere alla natura senza danneggiarla, si arriva dall’abbandono delle fonti fossili. Con un +1,5% all’anno di Pil nel 2050 si avrebbe un raddoppio dell’economia, è possibile con la riduzione d’uso delle fonti fossili?

Differenza tra crescita assoluta e relativa: in Germania, negli ultimi 40 anni, si è avuta una crescita assoluta costante ed una crescita relativa in diminuzione.

Benessere è diverso da Pil: sposare la governante fa diminuire il Pil.

Denaro e Natura: da 30 anni in Europa il consumo di risorse è costante malgrado il Pil sia cresciuto (tecnologia, sviluppo economia di servizi); occorre scollegare crescita e consumo di risorse (riducendo quest’ultimo: crescita efficienza, nuovi materiali).

Paradosso dell’efficienza: cresce l’efficienza ma cresce anche il consumo assoluto, es auto più efficiente implica minori consumi allora la uso di più.

Più soldi danno più felicità? Quanto meno ne ho più è vero, non vale il contrario: l’economia tedesca negli ultimi 40 anni è triplicata ma l’indice di felicità è costante, mentre in USA e Giappone, cresciute del 500%, è diminuito. Continua a valere per il 75% dell’umanità.

Autolimitazione: quanto è abbastanza?

-di velocità, più lento più benessere?

-di spazio, eccesso di globalizzazione che rende ciechi nelle vicinanze.

-di cose, merce, eccesso è deleterio per serenità?

Incidenza sulle risorse del pianeta di un nato in USA o in un altro paese, quindi l’aumento demografico non è un problema, nel 2040 si raggiungerà il culmine della curva di crescita e la Cina sarà il paese più “vecchio” del Mondo (fallimento della pianificazione?); nascono troppi americani?

 

Ore 11. coffee break, la pasticceria dell’Alto Adige è un miracolo

 

Ore 11.30 Reinhard Pfriem, economista: occorre nuova economia e nuovi studi, <<dal dogma domanda-offerta-crescita, le economie capitalistiche, con una svolta ecologica-sociale-culturale, sono in grado di cambiare verso una produzione di qualità diminuendo la quantità?>>

Ad oggi si cerca una produzione più efficiente (a volte a scapito dei lavoratori), ma siamo ancora a + beni + felicità, con l’evoluzione del capitalismo dei marchi: meno valore dell’oggetto più emozione per l’acquisto.

La risposta secondo Michael Porter: ok schiavitù dei costi ma un buon imprenditore può puntare su più piccole catene di produzione per prodotti di maggiore qualità consumati in modo + consapevole e + duraturo (es Manufactum, American Apparel) Il biologico è importante (per il consumatore) solo per il cibo?

SUMMER=Sustainable Markets Emergem, per un’impresa di successo che non deve sempre crescere per essere di successo.

Adeguarsi ai cambiamenti climatici vuol dire adeguarsi alle possibili conseguenze del caos climatico.

 

Ore 12.30 Pausa Pranzo libera

 

Ore 14.30 Reinhard Loske, ex deputato verde tedesco ora assessore regionale della Bassa Sassonia (Brema) per ambiente e mobilità: Il politico fa promozione nell’ambito del possibile, oppure fa limitazione nell’interesse pubblico. In una democrazia un politico può parlare di limitazione e avere un futuro? In Democrazia-Stato di diritto-mercato Si!, superando abitudini, inerzie ecc. es limiti velocità nella Bassa Sassonia (a livello nazionale non ne esistono) ci sono riusciti ma il 40% è contrario perchè limiterebbe la libertà personale (dibattito solo emozionale).

Soluzioni:

Più società di persone (anche fondazioni) e meno società di capitali (SPA), es in Alto Adige si è puntato sul teleriscaldamento bruciando scarti della lavorazione del legno e due terzi delle centrali sono cooperative di consumatori.

Il lavoro come fattore di crescita sociale con incentivi per chi esce dall’obbligo della crescita

La democrazia può porre limitazioni se lo vuole, in alternativa o strutture autoritarie o natura che ce li imporrà.

Il ruolo delle minoranze: i verdi e sviluppo energie rinnovabili in Germania

 

Ore 15.30 Hildegard Kurt, Berlino, cofondatrice di “und. Istituto per Arte Cultura e Sostenibilità”: Limitarci è un valore di per sé? Crescere fa parte della natura, la sua versione economicistica va ridimensionata. Crescita per far scaturire il potenziale dell’uomo.

Oggi siamo in presenza di un nuovo orientamento culturale: un triangolo formato da crescita, uomo e ambiente con al centro la cultura (come viviamo e come vorremmo vivere).

In origine, con economia di agricoltura, cura e produzione erano coincidenti, nell’industria ci si è concentrati su produzione, questo ha portato perdita di humus; se l’evoluzione deve proseguire occorre lavorare affinchè si possa realizzare.

Es Sekem, progetto partito nel 1978, (www.sekem.com) in Egitto la produzione di nuovo humus per rivitalizzare un suolo morto; oggi 10000 ettari con agricoltura biodinamica, 2000 occupati, formazione di persone, trattamento persone giusto.

Humus e umanità hanno la stessa radice, nel modernismo l’affinamento delle capacità umane è stato deprezzato perchè servivano uomini-macchine, non pensatori. Se la natura intellettuale si trascura, nello sviluppo resta solo l’egoismo (non ci si fida più dell’essere umano visto come distruttore e ci si affida o alla tecnologia o alla coercizione trascurando l’antropos), per cui occorre coltivare una concezione empatica della natura umana anche attraverso l’istruzione (un giovane è di per sé pieno di possibilità, la scuola deve aiutarlo a realizzarle).

“Se guardiamo una persona per come è, la vediamo peggio; se la guardiamo come dovrebbe essere la vediamo comè”.

Dall’adolescenza alla maturità del genere umano, per farlo occorre voler tornare a ciò che è essenziale: accettare il morire e il diventare. Importanza di creare bellezza per creare un futuro che abbia futuro, per arrivare a sentirsi parte integrante del pianeta, ogni persona è un’artista. Pensare e agire in accordo con il proprio genio personale.

 

16.30 coffee break pomeridiano, e nuovo miracolo

 

ore 17.00 Carlo Petrini, membro fondatore di Slow Food.

Dal ‘90 al 2005 in Italia sono stati cementificati 3 milioni di ettari, allo stesso tempo si sta sviluppando, grazie a internet, una nuova socialità rurale (vitale dato che il la maggior parte degli addetti in agricoltura ha più di 60 anni). Negli ultimi 50 anni c’è stato dualismo: agricoltura di qualità fatta da contadini poveri per gente ricca e quella di massa fatta da contadini ricchi per gente povera.

Gastronomia è l’uomo che si nutre, tutti quando scelgono cosa mangiare sono gastronomi e tutti i gastronomi sono ambientalisti, occorre uscire dall’approccio solo ludico.

Il caos:

-800 miloni di persone sottonutrite e un miliardo e duecento milioni con patologie da troppo cibo.

-mondo contadino povero e sottopagato in fuga dalle campagne,

-prezzi dei beni in aumento e ruolo della grande distribuzione nella ripartizione del profitto

-diminuzione della sacralità del cibo che deve essere abbondante (anche da buttare) e a poco prezzo

la rivoluzione ambientalista si fa nel frigorifero e nel congelatore

-Perdita della manualità: il Barolo lo fanno 9000 Macedoni, la Fontina della Valtellina i Maghrebini, il Grana Padano gli Indiani.

-Fallimento multilateralismo (FAO e WTO proprio sull’alimentazione)

-mancanza di democrazia partecipativa

Soluzione su due pilastri da fare:

1) economia locale (produzione, mercato, energia e democrazia partecipativa) che fa crescere lo sviluppo e per ritornare ad avere il respiro della vita (il nostro metabolismo in armonia con quello della terra). Da consumatore a coproduttore per autoconsumo.

2) rafforzamento dell’educazione-informazione per rivitalizzare la società civile (oltre il 15% dei bambini convinti che i polli abbiano quattro zampe). La ricerca dell’essenza del piacere (semplicità e morigeratezza), qualità alimentare (buono, ecosistema-pulito, onesto-giustizia sociale anche nei ristoranti o in campagna).

 

 

ore 18.00 Traudi Schwienbacher, Val d’Ultimo (BZ), contadina, cofondatrice dell’iniziativa “Rendiamo vivibile la Val D’Ultimo” e della Scuola Estiva della Val D’Ultimo, progetto partito circa 20 anni fa in una valle che sembrava in grado di dare poche possibilità, ma in realtà una terra in cui cresce quasi tutto, con le potenzialità per l’autosufficienza per popolazione e turisti. Si crearono gruppi di lavoro tra gli abitanti per cercare di capire quali erano le aspettative e le risorse umane e naturali su cui si poteva puntare, dopo un anno:

-Il legno, dai tronchi (mobili-edilizia-energia) ai rami (cippato, trituratori, teleriscaldamento), dalle cortecce (bagni, tinture, decorazioni) alle resine (medicamenti, balsami, saponi).

-Capre e pecore: pelli, lana (concia, colorazione, lavorazioni successive), latte (vendita diretta e trasformazione.

-Con lo stesso spirito ci si è dedicati poi alla coltivazione del lino, alla trasformazione delle ortiche selvatiche, intreccio vimini, erbe aromatiche (fornitura ad alberghi e fiorai).

Tutti questi saperi, riordinati e approfonditi, sfociano nella creazione della Scuola Estiva della Val d’Ultimo, che la scorsa estate ha visto iscritte 400 persone, provenienti solo per un quarto dalla valle e per il resto da Italia, Austria e Germania. Organizzate anche singole giornate a tema per le scolaresche.

Obiettivo: produzione e consumo innanzitutto in valle, tra abitanti e turisti, raggiunto.

Nota: Ogni ristoratore si gemella con un contadino che gli va a ritirare la parte organica dei rifiuti in cambio della fornitura dei suoi prodotti.

 

Sabato 27 settembre ore 9.00, Maurizio Pallante, Asti, cofondatore movimento “Decrescita Felice”: Crescita super-ideologia del ‘900, ovvero appartenente sia alla destra che alla sinistra (anche lo sviluppo sostenibile implica la crescita), con l’unica differenza che, rispetto alla torta della produzione, la destra dice che deve essere il Mercato a fare le fette mentre la sinistra vuole che sia lo Stato; con il liberismo la torta cresce complessivamente di più perchè ci sono maggiori investimenti privati.

Pil = somma di tutti gli scambi che avvengono con deldenaro, es la coltivazione del proprio orto fa crescere il benessere individuale oltre che collettivo (meno veleni nella terra) ma fa diminuire il Pil.

Per realizzare la decrescita occorrono tre pilastri:

-tecnologia che, volendo produrre un certo bene, permetta di farlo consumando meno energia, materie prime e producendo meno rifiuti.

-stili di vita, oggi la sobrietà è diventata sinonimo di taccagneria e i rapporti d’amore visti come vincolo (l’assistenza ai propri cari e le associazioni di volontari che aiutano in questo compito http://www.aimac.it/notizie/visualizza.php?id_articolo=6372 ); riscoprire il valore dell’auto produzione di beni e servizi per un’economia basata sullo scambio senza denaro: storicamente la parola “comunità” è legata all’obbligo di donare, di ricevere e di restituire più di quello che ho ricevuto.

-la politica può operare con regolamenti edilizi che prevedano standard di consumo energetico, stop crescita delle città e ristrutturazione dell’esistente, diminuzione della produzione rifiuti.

Si sta sviluppando l’autoproduzione, negli USA la vendita dei sementi a famiglie private è raddoppiata dal 2006, mentre in Inghilterra nei giardini della Corona si piantano frutta e verdura oltre ai fiori.

 

Ore 10.00 Christoph Holzner, Graz, responsabile tecnico progetto “Okoprofit” (consulenza a imprese per migliorare la gestione delle risorse e diminuire i consumi di materie prime ed energia), 40 interventi nel 2007-2008. Obiettivo non far vedere l’economia in contrasto con l’ecologia. I progetti sono cofinanziati dalle amministrazioni pubbliche e si tratta di programmi preparatori alle certificazioni ambientali che hanno anche permesso una crescita delle conoscenze all’interno delle aziende.

 

Ore 10.30 Rudi Dalvai , cofondatore “CTM Altromercato”, 35 milioni di consumatori in UE, 50% delle banane vendute in Svizzera e 10% caffè in Inghilterra; <<se le regole sono le stesse per grandi e piccoli ci rimettono i piccoli>>.

Dal 1998 è stato fissato un prezzo minimo garantito per i produttori (es nel 2004 il caffè in borsa quotava 50$ al sacco mentre CTM lo pagava 120$).

Sfide: mantenere alto il senso etico del Fair Trade, monitoraggio sul rispetto dei criteri che lo caratterizzano, cambiare le regole del commercio tra ricchi e poveri, diffondere il commercio equo nel Sud, trovare sistemi di garanzia per i consumatori che siano anche sostenibili per i produttori.

Se un prodotto non esiste in Italia (banane) allora meglio se equo altrimenti no (vino dal Cile).

Costruire collaborazione con piccoli produttori in Europa (si sta cominciando in Francia).

Nota: le botteghe commercialmente sono un fallimento, vivono grazie al volontariato; i consumatori sono medio-ricchi e si commercia con chi ha già un’attività.

Ore 11.15 Pausa caffè…

Ore 11.30 Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), 1800 abitanti nel Parco del Ticino, zona poco urbanizzata (19%).

Continua la monetizzazione del territorio: Expo 2015, tentativo di inglobare il parco agricolo nell’area metropolitana, legge regionale per le infrastrutture che vuole finanziare le opere pubbliche con lo sfruttamento delle aree circostanti (es autostrada BreBeMi), introiti comunali da oneri di urbanizzazione.

Cosa si è fatto a Lugagnano: primi tre anni si sono ridotte/eliminate le spese inutili (energia, consulenze, eventi) e si sono coinvolti i cittadini per scegliere come garantire i servizi veramente necessari. La decisione pubblica di non fare ulteriore sviluppo urbanistico ha permesso di dire no a proposte “allettanti”, anche su progetti presentati con il vestito della “sostenibilità”. Si sono cercati tutti i finanziamenti pubblici possibili e in un solo caso si è fatto ricorso alla fiscalità (aumento ICI dell’1% su seconde case ecapannoni) per la costruzione della scuola materna. Valorizzazione dei volumi esistenti (potenzialmente spazio per altri 400 abitanti).

Obiettivo: convincere i comuni limitrofi a fare altrettanto, prerequisiti sono una giunta solida e impermeabile alle influenze esterne (specie l’assessore all’urbanistica), coinvolgimento dei cittadini.

Dalla lotta per i diritti dei lavoratori alla lotta per i diritti dell’ambiente?

 

Ore 12.30 Hermann Knoflacher, Vienna, Professore di pianificazione e tecnica viabilistica, al Politecnico di Vienna: <<Per essere lenti bisogna essere bravi>>. Nel centro di Vienna si è passati da 80000 veicoli a stop traffico ed è aumentato il numero di portafogli in circolazione (+ 30% fatturato). La crescita delle velocità di spostamento (in Austria di cinque volte dal 1955 al 1985) ha creato un nuovo mito: risparmio tempo, posso fare più cose, in realtà il tempo dedicato agli spostamenti resta uguale perchè sono cresciute le distanze percorse. Questo movimento veloce non permette la sopravvivenza delle piccole strutture commerciali e sociali (200 veicoli al giorno su una strada distruggono l’habitat sociale).

Tutto ciò che non è energeticamente efficiente prima o poi scompare e l’auto è il max dell’inefficienza. L’auto è nel nostro ipotalamo, colpisce come un virus, conseguenza cresce il numero di auto e diminuisce il numero di bambini.

Politica e consenso: nel 1990, l’allora sindaco di Seul, di fronte alla necessità di ristrutturare una strada a grande percorrenza che attraversava il centro ne decise la demolizione; poi è diventato presidente della repubblica.

Sì al nuovo Tunnel del Brennero a condizione che si distrugga l’autostrada.

In Val Venosta si è ristrutturata la ferrovia invece di allargare la strada. Ora si sta cercando di estendere questo modello all’intera provincia di Bolzano (a dicembre sarà finita anche la ristrutturazione della ferrovia in Val Pusteria con treni ogni 30 minuti).

Nota: La trascrizione completa delle relazioni verrà fatta dall’Accademia dei Colloqui e messa a disposizione sul sito http://www.colloqui-dobbiaco.it