Archivio di Luglio 2008

Mostra itinerante del progetto “Acqua e vita”

Venerdì 25 Luglio 2008

Giovedì 10 Luglio 2008 ore 20.30, presso il Palazzo Comunale di Anzola (BO)

Programma della Serata:

Presentazione e illustrazione progetto di un acquedotto da realizzare nel villaggio di Matadi Babusongo R.D.C.

Relazione e commenti del Dott. Claudio Negrini direttore del Consorzio Reno Palata e Guidi Guglielmo presidente di Anzola Solidale

Al termine della serata sarà offerto un rinfresco a base di prodotti del mercato equo solidale

orari della mostra

La mostra rimane aperta presso il Palazzo Comunale di Anzola dell’Emilia dal 10 al 22 luglio, ai seguenti orari:

lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato dalle 8,30 alle 12,30;

il giovedì dalle 8,30 alle 18,30.

A PARIGI L’ACQUA TORNA PUBBLICA

Mercoledì 2 Luglio 2008

Il sindaco di Parigi ha annunciato che la municipalità non ha intenzione di rinnovare i suoi contratti con Suez e Veolia, le due aziende private che gestiscono i servizi idrici della capitale. Alla scadenza dei contratti oggi in vigore, il 31 dicembre 2009, l’acquedotto parigino tornerà a essere un servizio municipale.
Una decisione controcorrente? A ben guardare no. Anzi: la municipalità parigina si rivela in linea con una tendenza globale, fa notare l’agenzia Ips, che riprende dati raccolti da un osservatorio specializzato: il Water remunicipalisation tracker («Segnalatore della ri-municipalizzazione dell’acqua»)
http://www.remunicipalisation.org/
La Francia è stata a suo tempo l’avanguardia della corsa a privatizzare e sono francesi le due più grandi aziende mondiali del settore: Suez e Veolia. Ma la tendenza a privatizzare è stata globale. A partire dai primi anni ’90 molti paesi hanno via via dato in concessione l’acqua a compagnie private, soprattutto in Asia, Africa e America Latina: sempre sotto la pressione di governi convertiti alla versione più estrema del libero mercato e marcati stretto da organizzazioni finanziarie internazionali come la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale (o le banche di sviluppo regionali), oltre che la stessa Unione europea. Il risultato sono stati prezzi gonfiati, inefficenza e servizi obsoleti (perché modernizzarli richiede investimenti e meno profitti), non di rado anche gestione fraudolenta. Per restare in Francia, il caso di Grenoble è istruttivo: nel 1999 i dirigenti di Suez finirono in galera per corruzione e l’azienda fu condannata a restituire alla cittadinanza le bollette pagate tra il 1990 e il ’98. Ripristinata la gestione municipale, il prezzo dell’acqua si è subito sgonfiato. Si capisce bene che oltre 40 città francesi abbiano ormai deciso di tornare al servizio pubblico.

Liberamente tratto da: http://www.acquabenecomune.org/index.php

Qualità acque di balneazione

Mercoledì 2 Luglio 2008

On-line il nuovo sito predisposto dal Ministero del Welfare con i dati delle analisi delle acque di balneazione italiane: http://www.ministerosalute.it/balneazione/paginaInternaMenuBalneazione.jsp?id=379&menu=strumentieservizi