Archivio di Gennaio 2008

Presentazione – Spettacolo del libro “LA TERRA E L’ACQUA”

Martedì 29 Gennaio 2008

Domenica 27 gennaio 2008 alle ore 17, presso Ca’ la Ghironda - Museo d’Arte Classica, Moderna e Contemporanea - Via Leonardo da Vinci, 19 - 40069 Ponte Ronca di Zola Predosa (Bologna) http://www.ghironda.it/contatti.html, si è tenuta la presentazione-spettacolo del libro:

La terra e l’acqua” di Maurizio Garuti.

Storie di pianura e di montagna tra il Reno e il Panaro,

vol-ghironda.JPG

con gli attori:

Tiziano Casella

Giorgia Fava

Lorenzo Roccaro

e la testimonianza di:

Giorgio Stupazzoni

 

Il volume è nato da un progetto del “Consorzio della bonifica Reno-Palata” www.consorziorenopalata.it

Forlì 25 gennaio 2008: “Risorse idriche e uso plurimo delle acque”

Martedì 29 Gennaio 2008

Sul tema delle risorse idriche e dell’uso plurimo delle acque la Fondazione Garzanti ha promosso a Forlì una riflessione, a più voci, nel corso di un incontro che si è svolto venerdì 25 gennaio 2008 dalle ore 15,00.

Info: 335 7369267, e-mail: fgarzanti@libero.it.

ACCORDO WWF - ANBI

Venerdì 18 Gennaio 2008

WWF e ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni: gli enti che forniscono l’acqua per l’irrigazione dei campi agricoli) lo scorso mese di giugno, hanno scelto di allearsi per realizzare un comune percorso per gestire l’acqua in modo sostenibile e programmato e richiedere la pianificazione a scala di bacino idrografico per ridurre la frammentarietà delle competenze magari ridando capacità d’azione alle Autorità di Bacino, ora progressivamente delegittimate.
La collaborazione nasce da un progetto realizzato recentemente da WWF con il “Consorzio Bonifica Muzza Bassa Lodigiana” che ha dimostrato come i canali, le rogge, i fossi e i piccoli corsi d’acqua possano diventare facilmente ottimi habitat ideali per uccelli e anfibi, sfruttando la fitodepurazione (l’effetto naturale di alcune piante nel contrastare gli inquinanti) per abbassare i livelli di inquinamento, oppure realizzare rive anti-nutrie. Scopo ulteriore dell’operazione è di ripristinare l’equilibrio in aree che storicamente convivevano con l’acqua ma che ultimamente subiscono danni da siccità e alluvioni: oggi è possibile ripristinare i fontanili, o agevolare la presenza dei pesci mettendoli in grado di risalire la corrente, oppure individuare aree per allagamenti guidati riuscendo così a ridurre incredibilmente l’ammontare dei danni arrecati dalle alluvioni.
WWF e ANBI, da parte loro, si impegneranno a una costante collaborazione finalizzata a realizzare sul territorio azioni sinergiche; a individuare, d’intesa, situazioni dove poter promuovere progetti congiunti per definire modalità di gestione sostenibile della risorsa idrica e realizzare interventi sperimentali secondo i principi della Direttiva Quadro ‘Acque’; provvederanno a redigere linee guida di buone pratiche per la gestione integrata e polifunzionale delle acque.
WWF Italia e ANBI ritengono importante e prioritario che le istituzioni preposte si impegnino a:
1. applicare compiutamente i principi e le norme sanciti dalla Direttiva Quadro Acqua 2000/60/CE, garantendo una reale partecipazione attiva dei soggetti portatori di interesse e dei soggetti rappresentanti degli utenti, ai processi pianificatori e negli organi collegiali; definendo una strategia di azione chiara, coerente ed efficace per recuperare il ritardo accumulato;
2. rilanciare il ruolo delle Autorità di Bacino e/o distrettuali come soggetto centrale per garantire il governo delle acque, per la redazione del Piano di gestione di bacino idrografico oltrechè dei piani di bacino e piani stralcio;
3. favorire una efficace integrazione tra le politiche internazionali di gestione e tutela della risorsa idrica, rappresentate dalla Direttiva 2000/60/CE e quelle agricole (PAC);
4. eliminare la situazione di incertezza connessa alla preannunciata verifica e revisione del D.Lgs. 152/2006, per la quale auspicano un adeguato coinvolgimento degli organismi rappresentativi dei soggetti interessati alla gestione delle acque ed alla conservazione e tutela del suolo e dei soggetti portatori di interessi diffusi sul territorio.

Notizia riportata dall’agenzia “Sesto Potere” il 7/06/07: http://www.sestopotere.com/index.ihtml?step=2&rifcat=230&Rid=125081

Le “Case dell’acqua” a Milano: Acqua frizzante dalle fontane

Venerdì 18 Gennaio 2008

Tutti pazzi per l’acqua con le bollicine. Soprattutto se, magia, sgorga dalle fontane. Dopo lo straordinario successo ottenuto in provincia, soprattutto nel Sud Ovest, le “Case dell’acqua” si preparano a conquistare anche Milano. A chiedere a gran voce l’installazione delle variopinte strutture che erogano acqua refrigerata naturale e gassata, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, sono sei Consigli di zona su nove. Una voce trasversale, quella che giunge alle orecchie della giunta Moratti, che vede d’accordo esponenti di Alleanza Nazionale e Rifondazione comunista. In zona 4 i pionieri.Ad aprire le danze, a suon di mozioni votate all’unanimità dai vari consigli, è stato quello di zona 4. Sono stati proprio i consiglieri Pier Angelo Tosi e Massimo Gentili a citare come buon esempio l’iniziativa delle moderne fontane in sette Comuni del Sud Ovest Milanese. Già, perché i cittadini di San Donato Milanese, Pieve Emanuele, Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Corsico e Vizzolo Predabissi ne usufruiscono già da qualche mese. E Milano non può essere da meno.

“Le case dell’acqua già realizzate con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente - spiega Tiziano Butturini, presidente di Tasm, azienda- marchio delle Case dell’acqua - stanno ottenendo un grande successo. La gente fa la coda per andare ad approvvigionarsi alle fontane, tanto che i sindaci hanno adottato regolamenti che ne disciplinano l’uso”. Quello delle casette dell’acqua non è (solo) un business per Tasm: “Il nostro obiettivo - spiega sempre il presidente Butturini - è promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto buona, controllata, sicura e gratuita, in alternativa alle minerali a volte scelte solo perché gassate”.
I milanesi aspettano.
L’iniziativa dei Consigli di zona fa seguito all’incontro avvenuto a settembre tra il presidente di Tasm e i vertici della società Metropolitana Milanese, che gestisce il Servizio Idrico del Comune di Milano. Nel corso dell’incontro i due enti hanno valutato la possibilità di realizzare Case dell’acqua che distribuiscano acqua refrigerata e gasata anche nei parchi milanesi, nelle zone popolari e nei luoghi di grande affluenza. Ad aver già dato la propria adesione all’iniziativa sono i Consigli di zona 2, 3, 4, 5, 6 e 8.

Salvatore Amura su: http://www.socialpress.it/breve.php3?id_breve=1692&var_recherche=acqua

REFERENDUM ACQUA IN LOMBARDIA

Venerdì 18 Gennaio 2008

 

Si voterà contro la privatizzazione dell’acqua in Lombardia. L’ufficio di presidenza del consiglio regionale ha dichiarato ammissibili i tre quesiti dei sindaci che si oppongono alla messa sul mercato del servizio idrico integrato.I tre referendum sulla legge regionale chiedono l’abrogazione della possibilità che i privati gestiscano il servizio di fognatura, depurazione e distribuzione dell’acqua; la cancellazione della nascita delle mega aziende a livello provinciale, gli Ato, Ambiti territoriali ottimali; e l’abolizione del voto in base al numero di abitanti nelle assemblee dei comuni degli Ato.
I tre no arrivano da circa 300 comuni della Lombardia che non vogliono che l’acqua diventi una merce. Dal punto di vista legale sono stati i primi 50, secondo quanto prevede lo Statuto della Regione Lombardia, a far scattare l’esame di legittimità da parte dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale. La battaglia politico legale è iniziata nel triangolo lariano, dai comuni di Magreglio, Nesso e Rezzago. Finora i comuni sono riusciti a bloccare la nascita di 8 dei 12 Ato previsti, uno per ciascuna provincia, più quello della città di Milano. L’adesione al movimento, anche solo politica, è in rapida diffusione, tant’è che numerosi comuni che avevano dato l’adesione agli Ato, poiché informati dalle province che era un atto dovuto, stano revocando le deliberazioni.

Non si sa ancora quando, e se, si andrà al voto. Dal punto di vista teorico in primavera, ma sono già previste le elezioni amministrative; e i referendum nazionali sull’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, e l’elettrosmog. Inoltre è possibile che il consiglio regionale modifichi la legge, e renda quindi inutili i referendum.

di Fabio Fimiani, giornalista di Radio Popolare

su http://www.vasonline.it/home/archivio/acqua/acqua_lombardia

Convegno “Sicurezza dei Sistemi Idrici”, Sorrento 25 Gennaio 2008

Venerdì 11 Gennaio 2008

Il 25 Gennaio 2008 a Sorrento si terrà il Convegno “Sicurezza dei Sistemi Idrici”.
La Giornata è organizzata dalla Gori (gestore ATO 3 della Campania) e dall’Università di Cassino, in collaborazione con l’Associazione Idrotecnica Italiana.

La giornata è posta all’interno del progetto “DISWIP” che ha l’obiettivo di elaborare linee guida per la sicurezza dei sistemi idropotabili da contaminazioni intenzionali.

volantino: convegno-sorrento-28-genn.pdf

Come ricavare acqua

Giovedì 10 Gennaio 2008

Tratto dall’articolo pubblicato sul NEXUS NEW TIME N. 46.

Air Wells, Dew Ponds and Fog Fences “Methods to Condense Atmospheric

Humidity” di Robert A. Nelson (Rex Research).

Gli esseri umani hanno bisogno di bere circa due litri d’acqua al giorno per rimanere vivi. Se non sono disponibili acque nel sottosuolo, è possibile condensare l’umidità dell’atmosfera per procurarsi l’indispensabile.

Stagni di rugiada:

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Alcuni stagni di rugiada tuttora efficienti si possono ancora trovare sui rilievi più alti del brullo Sussex Downs e sulle colline di Mariborough e del Wiltshire. Nonostante siano lontani da ogni sorgente, ruscello o acquitrino, essi contengono sempre dell’acqua che si condensa dall’aria durante la notte.

Nel 1907 Arthur J. Hubbard ne vide e descrisse la costruzione di stagno: “scavando il terreno <…> e ricoprendolo con uno strato di paglia secca. A sua volta la paglia viene ricoperta da uno strato di argilla accuratamente selezionata e impastata, e la superficie superiore dell’argilla viene poi cosparsa di pietre. Occorre prestare molta attenzione affinchè i bordi dello strato di paglia vengano protetti efficacemente dall’argilla. Alla fine lo stagno si riempirà d’acqua, tanto più rapidamente quanto più sarà esteso, anche se non dovesse piovere.

“Se una simile struttura è situata in cima a una collina erbosa, durante la calura di una giornata estiva il terreno avrà accumulato una considerevole quantità di calore, mentre lo stagno, protetto dal calore dallo strato non conduttivo di paglia, viene allo stesso tempo raffreddato dal processo di evaporazione dello strato d’argilla. Di conseguenza, durante la notte l’aria calda si condensa sulla superficie dell’argilla fredda. Dato che la condensazione durante la notte è maggiore dell’evaporazione durante il giorno (in cui l’aria è più umida), lo stagno, notte dopo notte, si riempie gradualmente”.

Pozzi ad aria:

L’esempio più impressionante di raccolta dell’umidità atmosferica venne scoperto nel 1900-1903 durante gli scavi a Teodosia (una città bizantina risalente all’incirca al 500 a.C). Gli archeologi trovarono numerose tubazioni, di circa otto centimetri di diametro, che portavano a pozzi e fontane della città. I tubi provenivano da una collina vicina e si scoprì che avevano origine da 13 cumuli di calcare, ognuno alto circa 13 metri e con una superficie di circa 30 metri quadrati.

Questo sistema di “pozzi ad aria” produceva circa 53.000 litri d’acqua al giorno.

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In seguito alla scoperta, il ricercatore Friedrick Ziebold costruì un condensatore atmosferico sulla cima di una collina a Feodosia (Teodosia) in Crimea, modellandolo come gli antichi pozzi ad aria scoperti nella zona. Il condensatore di Ziebold era un cumulo di ciottoli marini (da 10 a 40 cm. di diametro), del diametro di 20 metri e di 11 metri e mezzo d’altezza. La costruzione produsse sino a 360 litri d’acqua al giorno fino al 1915, quando cominciò a deteriorarsi per una spaccatura nella parete.

Negli ultimi anni, sono stati costruiti altri condensatori di umidità.

Condensatori di nubi e trappole per nebbia

Nel 1945, il capo meteorologo sudafricano Theodore Schumann propose la costruzione di un particolare Condensatore di Nubi sulla cima del Table Mountain a mille metri d’altezza a sud di Città del Capo. Il progetto di Schumann prevedeva due grandi recinzioni parallele di rete metallica, una isolata ed una messa a terra, che potevano essere caricate con un potenziale di 50-100 chilovolt. I recinti schermanti dovevano essere alti circa 50 metri, lunghi 3 chilometri, e distanziati di 30 centimetri. Egli stimò che la barriera elettrificata poteva condensare circa 120 milioni di litri d’acqua al giorno da “Thè doth”, una nuvola perpetua che sormonta la cima. La recinzione non fu mai costruita.

Gli scienziati cileni hanno sviluppato una rivoluzionaria Trappola per Nebbia a Chungungo, in Cile. Un gruppo di 50 trappole per nebbia, costruite in rete plasticata, si trovano a circa 850 metri sulla cima di un monte, e raccolgono fino a 8.000 litri d’acqua al giorno. I residenti lo chiamano il “raccolto delle nuvole”. Walter Canto, direttore regionale della Società Forestale nazionale del Cile, spiega: “Non solo stiamo dando a Chungungo tutta l’acqua di cui ha bisogno, ma ricaviamo acqua sufficiente a iniziare la forestazione dell’area circostante che nel giro di 5-6 anni potrà essere totalmente autosufficiente.”

Altri 21 siti (per un totale di 1.000 acri) sulla costa del Pacifico dell’America Latina hanno trappole per nebbia. In alcune di queste località gli alberi sono diventati abbastanza grandi da raccogliere nebbia da soli, proprio come faceva l’ecosistema prima che i coloni lo distruggessero. Gli ecosistemi forestali sopravvivono precariamente con le gocce di nebbia raccolte dalle loro foglie. Alcune di queste foreste, circondate dal deserto, sono sopravvissute grazie alla nebbia per millenni. Anche una piccola deforestazione è sufficiente a iniziare una graduale ma completa distruzione.

>Note bibliografiche1. Sayer, Kathy, Washington Fbst, 25 gennaio 1993.

2. “Dew Ponds”, Scientific American, maggio 1934, pp. 254-55.

3. Popular Se/enee, settembre 1922, p. 5.

4. Popular Mechanics, dicembre 1932, p. 868.

5. Popular Se/enee, marzo 1933.

6. Knapen, Achille: Brevetto USA #1.816.592 (1931); Brevetto francese

#333.093; Brevetto francese #682.352.

7. Coumeya, Calice: Brevetto USA #4.351.651.

8. Lindsley, E.R, Popular Se/enee, gennaio 1984, pp. 146-47.

9. Coanda, Henri: Brevetto USA #2.761.292; Brevetto USA #2.803.591;

Brevetto USA #3.284.318.

10. Sculin, George, Tnje, dicembre 1956.

11. Lemonick, Michael, “Thè Power Fence”, Se/enee Digest, agosto 1984.

12. Marks, Alvin: Brevetto USA #4.206.396; Brevetto USA #3.417.267.

13. San Frandsco Chronìcle, 16 settembre 1986.

14. Gourdine, Meredith: Brevetto USA #4.671.805.

15. Loos, Hendricus: Brevetto USA #4.475.927.

Fitodepurazione alla Scuola di Monza

Giovedì 10 Gennaio 2008

Si svolgerà i giorni 17 e 18 gennaio il corso della Scuola agraria del Parco di Monza “La fitodepurazione: aspetti generali ed elementi di costruzione”.
Nel corso delle 16 ore totali saranno affrontati gli aspetti generali relativi
alla depurazione naturale dei reflui e
alle tipologie impiantistiche (con esempi di funzionamento) e fornite indicazioni sulle tecniche di realizzazione e sulla gestione degli impianti. Per informazioni contattare presso la Scuola Paola Martinelli, tel. 039 2302979 (int. 218), email: paola@monzaflora.it

http://www.monzaflora.it

Bormio, martedì 15 gennaio 2008

Giovedì 10 Gennaio 2008
BORMIO Incontri sul tema “risorsa acqua” organizzati dal Parco dello Stelvio
dalle 16.00 alle 19.00 presso la sala della Banca Popolare

Reggio Emilia, 9 gennaio ore 21: presentazione libro “Piccola guida al consumo critico dell’acqua”

Mercoledì 9 Gennaio 2008

Comitato provinciale Acqua Bene Comune e
INFOSHOP MAG 6 Libri&Cd organizzano la presentazione della “PICCOLA GUIDA AL CONSUMO CRITICO DELL’ACQUA. Dal rubinetto alle minerali, vademecum per l’uso responsabile di un bene comune”. Partecipa Luca Martinelli (Altreconomia); introduce Marco Iori del Comitato provinciale Acqua Bene Comune

Luogo:
Infoshop Mag 6 Libri&Cd
via Sante Vincenzi 13/a
Reggio Emilia

Contatto per Informazioni:
Infoshop Mag6
0522/43.03.07
info@infoshopmag6.it
http://www.infoshopmag6.it