Notizie
parte il nuovo progetto
Per una pedagogia della terra
provincie di Como, Varese e Monza-Brianza
dove si muove: dagli agricoltori ai consumatori
scopo: costruire rapporti stabili tra produttori agricoli e consumatori, in cui gruppi di consumatori si assumono preventivamente parte della responsabilità sulla produzione agricola, sulla sua qualità, sulla sua distribuzione assicurando la giusta remunerazione per chi l’ha prodotta;
metodo: si sperimenteranno “sistemi di garanzia partecipata della qualità” (corso per diventare “Garante” a Capiago Intimiano il 4 e 5 febbraio).
Presentazione e avvio del progetto: Como giovedì 26 gennaio, alle 20.45 presso la sede di Confcooperative (Via Martino Anzi 8, parcheggio interno). Tutte le info su: http://www.lisolachece.org/index.php?option=com_content&task=view&id=934
ProgettaRAEE
concorso di idee per studenti universitari in Italia
Per trovare nuove forme di gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) si invitano gli studenti universitari a presentare elaborati e progetti (approfondimenti, tesi di laurea, ricerche, prodotti di natura tecnica) relativi a quattro categorie tematiche:
- innovativa lavorazione dei materiali provenienti dal disassemblaggio dei RAEE, (miglioramento del ciclo di lavorazione e quindi dei processi industriali per rendere più puri i materiali disassemblati);
- innovativo reimpiego dei materiali provenienti dal disassemblaggio dei RAEE, (nuovi prodotti, prodotti già esistenti ma creati con particolari tecniche e/o procedure e che siano concretamente commercializzabili e quindi utilizzabili);
- reimpiego dei materiali provenienti dal disassemblaggio dei RAEE per produrre prodotti a basso impatto ambientale o per produrre energia;
- diminuzione dell’impiego di energia nei processi di lavorazione dei RAEE.
SCADENZA 31 GENNAIO 2012
trovi tutto su http://www.ecoelit.it/ProgettaRAee.aspx
Case: chi risparmia vale di più
Dal primo gennaio gli annunci riguardanti vendita o locazione di abitazioni devono riportare la classe energetica delle stesse. Una rivoluzione…anche se ancora la percentuale di annunci che rispettano quest’obbligo è minima, ma tempo al tempo…
Ma come varia il valore di una casa piccola o grande al variare della sua classe di consumi? Da una ricerca condotta da Casa 24 Plus (il magazine specializzato del Sole 24 Ore) con dati di Immobiliare.it, sito di annunci di settore, ad esempio un bilocale di 65 metri quadri in zona semicentrale di classe A (il che vuol dire un ottimo cappotto, finestre a taglio termico, caldaia a basso consumo e un po’ di altri accorgimenti) costa, rispetto a una casa simile in classe C, dal 29,18% in più di Firenze al + 17,50% a Torino.
Un po’ più bassa, la rivalutazione di una villetta di 140 metri quadri, in una zona residenziale, che, se di classe A, costa, rispetto alla classe C, dal 18,79% in più a Roma al 5,69% a Torino.
Leggi tutto su http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=110076
Efficienza energetica
Cosa è successo dal 2007 al 2010?
Presentato il Rapporto ufficiale dell’Enea sui risultati misurati nel campo dell’efficienza energetica in Italia dal 2007 al 2010. In questi anni infatti hanno agito diverse leggi indirizzate al risparmio energetico, prima fra tutti quella che permette di scaricare dalle tasse il 55% della spesa sostenuta per interventi che portino a ridurre i consumi.
Cosa è successo quindi nei quattro anni presi in considerazione? Innanzitutto il risparmio energetico totale a fine 2010 è stato pari 47.800 Gwh/anno (+ del 10% di quanto viene consumato in Italia in un anno).
Due le considerazioni:
-prima: questo risultato è maggiore di quanto era stato previsto nel 2007 (in campo ambientale di solito avviene il contrario…)
-seconda: il maggior merito del risultato e della sua eccezionalità se lo prende il settore dell’edilizia privata, cioè quei cittadini che in questi anni grazie agli incentivi hanno deciso di cambiare la propria caldaia per una più efficiente, o hanno fatto il cappotto alla loro abitazione o magari hanno cambiato le finestre.
Certo nn trascurabile l’apporto dell’industria e dei servizi così come dei trasporti, ma nel loro caso ci sono ancora ampi margini
rapporto e altro su http://www.efficienzaenergetica.enea.it/l-efficienza-energetica/l-efficienza-energetica-in-italia-3/enea–raee-2010–rapporto-annuale-efficienza-energetica.aspx

Tutte le informazioni su: http://www.ambienteparco.it/index.aspx?m=53&did=266
+Raccolgo +Riciclo +Riuso e…
+Risparmio ![]()
Nei comuni di Fano e Pergola (PU) i cittadini oltre ad avere un sistema di raccolta differenziata con cassonetti in strada hanno la possibilità di portare personalmente alcune tipologie di rifiuti presso dei centri di raccolta (ne esiste anche uno mobile che si sposta secondo un calendario settimanale comunicato dall’azienda che si occupa della raccolta rifiuti). La cosa bella è che il materiale consegnato, suddiviso per specie, viene pesato e acquistato dall’azienda, il ricavato è automaticamente scontato dalla bolletta per la raccolta rifiuti dell’anno successivo. Molti cittadini riescono così addirittura ad azzerarne il costo. Nella tab sotto è riportato lo sconto per kg consegnato.
Per ulteriori informazioni http://www.asetservizi.it/Centro-Raccolta-Differenziata.291.0.html
Venezia, anche i gatti riducono i rifiuti
Nell’ambito della strategia del Comune di Venezia per la riduzione dei rifiuti si segnala questa campagna di comunicazione rivolta ai proprietari di gatti. La stima è che i gatti che vivono in casa nel territorio comunale siano circa 6.000 e che la produzione di lettiera minerale di scarto superi le 1300 ton/anno di rifiuto secco non riciclabile smaltito in inceneritore o nel termovalorizzatore, per un costo di almeno 180.000 euro/anno. Tutto ciò sarebbe eliminato con uso di lettiera vegetale che compostata diventa ottimo concime…
grazie ai gatti!
Liberamente tratto da: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=109124
Buone pratiche in Comune 2011
Premio Legambiente per le migliori ecoazioni nei centri urbani
1° posto: Torino per la zona 30 di Mirafiori. Da due anni nel quartiere di Mirafiori (10000 abitanti) è stata ridotta a 30 la velocità massima consentita agli autoveicoli oltre a un ridisegno delle strade e dei marciapiedi sul modello olandese di diminuzione dei parcheggi con maggior verde, aree riposo con sedute, arredo e portabici. Risultati nel 2010: zero incidenti gravi (rispetto ai 15 degli scorsi anni), diminuzione del 15% del traffico, con il 5% degli abitanti che dichiara di aver smesso di prendere sonniferi e un altro 5% di aver aumentato la sua capacità di concentrazione. Costo totale dell’operazione 500 mila euro (stessa cifra che in un solo anno si spendeva in cure mediche per gli incidenti che avvenivano e che ora non si verificano più
.
2° posto: Padova per gli interventi di moderazione e regolazione del traffico (realizzati tra il 2003 e il 2010) che hanno interessato i più importanti assi stradali della città, con un occhio di riguardo agli utenti deboli della strada (ciclisti e pedoni). Risultato: riduzione media del 40% dei pedoni coinvolti in incidenti stradali e fino al 90% di ciclisti e pedoni in alcuni di quelli che erano punti critici del traffico cittadino (senza peraltro ridurre la velocità media e fluidità dello stesso).
3° posto: Milano e il suo Ecopass per la riduzione del traffico (-15%) che ha determinato e dell’aumento dell’uso dei mezzi pubblici per l’ingresso in citta. Il provvedimento non ha risolto il problema dello smog a Milano ma intanto ha ridotto del 15 il numero di incidenti con morti e feriti.
Segnaliamo inoltre il 4° posto: Comune di Genova (intervento di riqualificazione dei Giardini Govi), 5° posto: Salerno con l’estensione del sistema di raccolta rifiuti “porta a porta” che ha fatto raggiungere per il 2010 la media complessiva del 70% di differenziata, oltre all’apertura del primo impianto di compostaggio della Campania. 6° posto: Bolzano per aver puntato (attraverso il regolamento edilizio per le nuove abitazioni) alla riduzione dei fabbisogni delle famiglie attraverso il risparmio energetico (classe B di CasaClima) e lo sviluppo delle rinnovabili (autoproduzione del 25% dell’energia elettrica e 50% acqua calda sanitaria). 7° posto: Udine per il suo regolamento edilizio che rende obbligatoria la certificazione CasaClima in classe B per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni totali. 8° posto: Cesena per le mense scolastiche bio: prima città in Italia dal 1986, 3300 pasti forniti giornalmente nelle scuole della città con 20 cucine all’interno degli istituti scolastici privilegiando l’uso di prodotti freschi, tipici, locali, biologici e del commercio equo con un sistema di verifica diretta della qualità da parte delle famiglie dei ragazzi. 9° posto: Ravenna per l’attenzione dell’amministrazione alla riduzione dei consumi idrici e energetici e la raccolta differenziata all’interno della sua struttura amministrativa con attenzione alla redazione dei contratti con ditte fornitrici di servizi e di materiale (uso carta riciclata, auto comunali ecologiche, prodotti equo e solidali). 10° posto: Savona per la sperimentazione sui mezzi di raccolta rifiuti di oli lubrificanti rigenerati e la volontà di dimostrarne la pari efficacia rispetto a quelli di prima raffinazione. Menzione speciale per L’Aquila e la buona volontà di tecnici e dipendenti comunali nel far conoscere e diffondere le loro performance ambientali che ancora risentono (come la vita di tutti gli aquilani) degli effetti del tragico sisma dell’aprile 2009.
leggi tutto su http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/opuscolo_eu_2011_def.pdf
Napoli,
un orto urbano per prevenire frane
e smottamenti del terreno
Il progetto ha come obiettivo quello di sperimentare l’animazione sociale in città: giovani e anziani dovranno collaborare alla coltivazione di prodotti biologici e curarne la vendita
leggi tutto su http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=109037
La Provincia di Torino incentiva il compostaggio collettivo
La Provincia di Torino finanzia i progetti orientati alla riduzione dei rifiuti attraverso due bandi:
- il primo destina fondi per esperienze di compostaggio collettivo, promuovendo progetti da realizzarsi presso strutture ricettive, mense, condomini o centri di raccolta rifiuti. Finanziamenti fino all’80% dell’investimento, nel limite massimo di 20mila euro per progetto.
Le domande devono essere consegnate allo Sportello Ambiente delle Provincia di Torino (corso Inghilterra 7) entro il 24 giugno.
- il secondo premia i sei migliori progetti di riduzione elaborati dai Comuni, lasciando spazio alla creatività delle singole Amministrazioni. Il contributo varierà tra i 10mila e i 24mila euro per ogni singolo progetto, a seconda che sia presentato da un solo Comune o da più Comuni (massimo tre per progetto) coordinati fra di loro.
Le domande dovranno essere consegnate nel corso del mese di settembre per ciascun anno di validità dell’iniziativa (dal 2011 al 2014).
bandi e info su http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=106713
PADOVA
Dal 2011 il comune assegnerà gli orti urbani anche a disoccupati, persone seguite dai servizi sociali e i residenti che abitano in prossimità degli appezzamenti
L’amministrazione comunale metterà a disposizione 517 nuove parcelle, di circa quaranta metri quadri l’una, dislocati su 13 siti in molti casi in aree al momento abbandonate e in via di degrado, in modo da contribuire al loro recupero e al futuro presidio del territorio.
Gli assegnatari saranno tenuti a partecipare a corsi di orticoltura per migliorare le loro conoscenze e rendere più fruttuoso il loro lavoro.
PUGLIA
Premio per le buone pratiche di tutela e valorizzazione del paesaggio. Obiettivo: dare valore ad azioni, interventi, opere di cui siano documentabili risultati significativi in termini di miglioramento della qualità del paesaggio e che possano servire come riferimento per iniziative analoghe.
Possono candidare una buona pratica tutti i loro “titolari” (progettisti, promotori, committenti, realizzatori, proprietari), o anche coloro che semplicemente ne sono a conoscenza, sul sito http://paesaggio.regione.puglia.it nella sezione Osservatorio - Buone pratiche del paesaggio. Il Premio riconosce come buone pratiche gli interventi realizzati, già completati o in fase avanzata di attuazione all’interno di uno dei due ambiti seguenti:
a. Tutela e la valorizzazione del paesaggio agrario, anche a fini turistici;
b. Opere di architettura, interventi urbanistici e infrastrutturali.
Le candidature di buone pratiche che arrivano, insieme a segnalazioni di cattive pratiche e offese al paesaggio, sono raccolte in una mappa geografica facilmente consultabile su:http://paesaggio.regione.puglia.it/osservatorio/main_login_page.php?info=DENIED
MI RIFIUTO… ![]()
gioco on-line sulla riduzione dei rifiuti (a cura del Comune di Torino)
gioca su:http://torinosmartcity.csi.it/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=88






